Lorella Cuccarini – Società
Davanti a tante disgrazie ci apriamo di più verso gli altri.
Davanti a tante disgrazie ci apriamo di più verso gli altri.
Capannoni con cipressi dall’Arizona e villetta adiacente. Abbiamo tutti una villetta adiacente. Praticamente il nostro paese non è altro che un condominio fatto a fette e disposto in orizzontale.
Penso che l’AIDS possa essere sconfitto. Penso sia possibile vincere questa battaglia. È vincibile. Ma questo significa cambiare atteggiamento.
Perché nessuno indaga nei fatti a fondo e si tira ad indovinare auto-autorizzandosi a giudicare. E il mondo casca, casca il mondo in questo giudico-girotondo.
In ogni epoca, come diceva Marx, l’ideologia dominante è quella della classe dominante; ed è per questo che il mondo va così bene.
Quando parlo del non capire. Il non capire non è una prerogativa degli scemi, non è il privilegio degli idioti il non capire.È l’abbandono. Essere nell’abbandono non significa essere deficienti, significa non essere, smarrire. Non essere più in casa.Maledette le case, le famiglie, le mogli, i padri, i figli, lo stato, l’anima, Tutto quanto. Vogliamo farla finita con questa fine!?Facciamola finita con questa fine, perché la fine e il principio son la medesima cosa. Siamo sempre nell’origine, siamo sempre nel senso di colpa… siamo sempre nella parola, non ne usciremmo mai più. Questa non è prosa,non è nemmeno grazie a Dio quella merda detta poesia. Bisogna fare di se dei capolavori. Io ho trovato da molti anni da molti millenni dentro di me il deserto.E quindi sono in un deserto che parla a un altro deserto e non più, al deserto dell’altro.
Le macerie gridano la rovina eterna degli dèi che popolano i Cosmi.