Lorenzo Melcarne – Frasi Sagge
Quando non si sa che pesci pigliare, la miglior cosa è restare fermi. Prima o poi il pesce arriva.
Quando non si sa che pesci pigliare, la miglior cosa è restare fermi. Prima o poi il pesce arriva.
Non c’è tranquillità nelle città dell’uomo bianco. Non si ode il fruscio delle foglie che si aprono in primavera né il frullare delle ali degli insetti… e cos’è la vita se un uomo non può sentire il richiamo del caprimulgo o il gracidare delle rane di notte, attorno allo stagno?…ciò che accade alla terra, accade ai figli della terra. Se l’uomo sputa sul suolo, sputa su se stesso. Questo sappiamo… non e la terra che appartiene all’uomo ma l’uomo alla terra. Tutte le cose sono unite tra loro come il sangue che lega una famiglia. Ciò che accade alla terra accade ai figli della terra. Non è l’uomo che ha tessuto la ragnatela della vita; lui ne è solo un figlio. Ciò che fa alla ragnatela lo fa a se stesso.
Siamo tutti dei ciechi dagli occhi sani.
Se si caccia in un bosco dove non ci sono prede, si potrà aspettare quanto si vuole, ma il carniere non verrà riempito. Da questo nascono per il saggio due considerazioni: che non si può trovare se non si cerca nella maniera giusta e che non vi è riuscita nella durata, ma nella qualità della ricerca.
Tutto quello che facciamo, inconsciamente lo facciamo per qualcuno che c’è, c’è stato o ci sarà nella nostra vita.
Non giudicare ogni giorno dal raccolto che mieti. Giudicalo dai semi che pianti!
Riuscire a individuare e poi accettare le proprie debolezze è la base della nostra forza interiore ed il punto di partenza per una trasformazione che segnerà una svolta incisiva nella nostra vita.