Louis-Ferdinand Céline – Comportamento
Non essendo abituato a pensare, quando uno gli parla è costretto per cercare di capire a decidersi a sforzi opprimenti.
Non essendo abituato a pensare, quando uno gli parla è costretto per cercare di capire a decidersi a sforzi opprimenti.
Non riesco a provare sensazioni, né sentimenti laddove vedo povertà di comprensione, volontà di ascoltare e privazione di qualsiasi grado di umiltà. Non riesco a sentire niente che possa suscitare in me una reazione dove le parole non mi rispecchiano ma sono emesse solo con lo scopo di ferire. Non riesco a voltarmi e guardare oltre dove vedo cattiveria e malvagità, perché può esserci qualcosa oltre la timidezza, oltre la durezza, oltre il silenzio… Ma oltre la cattiveria pura e gratuita non può esserci che un animo cattivo. Guardare oltre è solo una perdita di tempo.
Se avessi voluto essere perfetta e impeccabile, avrei potuto fare come fanno molti: fingere, raccontarmi…
Non mi faccio trascinare dalle parole, quello che conta per me son sempre stati i fatti, le favole le racconto ai miei nipoti.
Scrivo perché i miei pensieri siano liberi di raggiungere chiunque mi voglia ascoltare.
Ci sono categorie di persone che piuttosto di confrontarsi preferiscono creare i presupposti per generare conflitti e sfuggire alle loro responsabilità riversando le colpe sugli altri.
Ho tanti difetti, ma l’invidia non mi appartiene. Ho sempre cercato di imparare dal successo degli altri.