Luana Donati – Accontentarsi
Aspetti, e il tempo rallenta, rallentano i secondi, rallentano i minuti, rallentano le ore.
Aspetti, e il tempo rallenta, rallentano i secondi, rallentano i minuti, rallentano le ore.
Penso di te per quello che sei, pensa di me per quella che sono.
In fondo ad ogni cuore esiste una piccola parte di umanità, quella piccola parte che si azione nel vedere le sofferenze altrui e fa mettere per un attimo da parte l’egoismo che abbiamo quando ci lamentiamo per le nostre cose non pensando che ci sono persone che stanno molto peggio di noi.
Acconsento con tacito dissenso a quello che tu chiami senso.
Lo sò, fare il cetriolo non è il massimo… ma a volte è meglio che fare l’ortolano!
Mi guardo dentro e sento il mio essere reclamare che venga rotto il silenzio che mi sono imposta negli anni. Per paura mi sono rifugiata in me stessa, negandomi la possibilità di esistere come donna, continuando a risplendere come madre. Io, anni passati a dare, anni svaniti nel nulla ormai. Ho soddisfazioni come genitore single, ma come donna, come persona nulla. Il vuoto. E tutte le sere mi rifugio nel mio silenzio, accompagnata da una notte che spero sempre passi presto, per rivedere la luce del domani, in attesa che il tempo passi e mi porti via con sé.
Non ci è concesso sapere, di tutte le esperienze terrene dobbiamo solamente godere…