Luana Donati – Anima
Sono molte le persone che non sanno scrivere, ma molte di più incapaci di “leggere”.
Sono molte le persone che non sanno scrivere, ma molte di più incapaci di “leggere”.
Il pianto è una liberazione dell’anima. Io non credo affatto che piangono solo la donne, ho visto uomini che di fronte a un dolore piangere come bambini. Il pianto nasce da dentro e i motivi ne sono tanti e tutti validi. Che dire vivere senza mai piangere è come vivere senza sentire, non è sinonimo di debolezza, farlo significa sublunare un’emozione, esternarla e renderla veramente nostra.
In tutto ciò che faccio metto un pizzico d’amore, una manciata di gioia, un qb di ironia, ma sopratutto metto il mio cuore e tanto di me.
Il viaggio inizia nella mente e finisce al confine tra le lenzuola e l’anima.
Se potessi essere una foglia mi farei portar via dal vento, su una nuvola scarlatta, farei a gara con le farfalle e mi lascerei cadere sugli immensi prati della vita, per portare i miei sogni e le mie parole nei cuori di chi sa ascoltare. Vorrei essere una foglia per poter volare nei sogni di tutti, carpirne le meraviglie e inebriarmi dell’odore che emanano. Vorrei essere una foglia, che invecchiata dal tempo, non è mai stanca di volare.
Sono un’anima irrequieta, mi sono accomodata nel mio inferno. Nessuno riesce a placarmela quest’anima. Eccetto tu.
Ogni incontro è speciale, ogni secondo che incrociamo lo sguardo con qualcuno è uno scambio di energie e anime che si parlano. Non importa se un secondo, un giorno, un mese, una vita, ogni istante ha il suo dono e il suo scambio.