Luana Donati – Comportamento
Ciò che leggo più assiduamente? I miei pensieri.
Ciò che leggo più assiduamente? I miei pensieri.
Gli occhi del giudice sono barattoli di latta che scintillano in un mondezzaio.Capitò un pavone…
Non si nasce uomo, lo si diventa.
In noi c’è un universo da scoprire. Indossiamo maschere. Indossiamo cicatrici, alcune di quelle ancora sanguinanti. “Giudichiamo senza giudicarci”. Senza sapere che il risultato di ogni scelta, di ogni singola scelta, di ogni singolo individuo è portato dalla vita, da una vita che a volte lotta ad armi impari e che ci porta ad affrontare e scegliere “situazioni e avvenimenti” nel modo che in quel momento riteniamo giusto ed opportuno. Abbiamo dentro un mondo inesplorato, che nessuno ha il diritto di (giudicare) permettendosi il lusso di etichettare e accusare. Dovremmo essere giudici e boia solo di noi stessi, perché dietro il risultato di una lotta crudele contro la vita, c’è sempre qualcosa che va oltre le nostre capacità di interpretare nel modo giusto gli avvenimenti altrui.
Il genere umano gode di risorse infinite e ne fà buon uso solo sporadicamente, la maggior parte delle volte si lascia vivere.
Come grandine ti torna decisa, la freccia che scocchi ad ogni vittima uccisa.
È esattamente come le botte; c’è a chi esce l’ematoma con una botta da niente, c’è chi non si piega nemmeno dopo un brutto colpo; ma alla fine, entrambi li sentono allo steso modo, ma lo danno a vedere in modo diverso.