Luana Donati – Comportamento
Continuo a pensare che è molto meglio parlare da soli e passare per scemi, piuttosto che parlare con tanti e sentirsi scemi lo stesso.
Continuo a pensare che è molto meglio parlare da soli e passare per scemi, piuttosto che parlare con tanti e sentirsi scemi lo stesso.
Esistono soggetti che capiscono solo quello che il loro cervello percepisce e chissà come mai…
Non chiedo scusa a nessuno, anche perché non ho nulla di cui scusarmi!
Se non accetti le sfumature della vita, non vivi, ma sopravvivi che è ben diverso.
Ti sarà capitato di voltare le spalle a qualcuno e andartene provando un senso di vuoto quasi incolmabile e insostenibile. Lo so, non è facile e nemmeno piacevole, ma quando un rapporto volge al termine e comincia a viaggiare su un binario a senso unico non vale più la pena giocarsi se stessi rischiando di perdersi e non ritrovarsi più. Amati, incondizionatamente sempre, amati fino alla fine.
E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l’ultimo Altro, anzi l’unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio. Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d’amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all’indecenza.
Se una persona mi delude, la mia vendetta è il silenzio assoluto.