Luana Donati – Stati d’Animo
Penso di te per quello che sei, pensa di me per quella che sono.
Penso di te per quello che sei, pensa di me per quella che sono.
Una tranquilla e sincera solitudine è preferibile a una falsa e ipocrita vita di coppia. È difficile mentire quando ci si guarda negli occhi allo specchio.
Mi macina la furia di certe mie notti che colano da un cielo a coprire anche gli astri e non lasciare visione alcuna, se non una mano tesa che cerca di farsi strada. Le ciglia paiono spago e le lacrime, aghi. Un’impuntura inversa che mi lascia scucita anziché intessuta. Senza orlo, sfilata.
Il caffè caldo della mattina m’invade i sensi, mentre pochi raggi di sole attraversano le imposte a malapena socchiuse, un leggiadro soffio di vento mi accarezza il viso ed assopisce la malinconia e solitudine, madri dell’ombra nera ancora viva. Ora non è più così, il silenzio coltiva l’anima mia come l’erba fresca nutre il gregge.
Quando il profumo di salsedine ti inebria l’animo tutte le guerre interiori cessano di esistere, è un armistizio tra i sensi.
Anche se era libero di amare aveva il cuore prigioniero.
Sono padrona del mio essere, padrona di ciò che sono, di ciò che voglio essere. Libera di ogni scelta, giusta o sbagliata che sia. Libera da ogni pregiudizio. Cado nell’abisso delle mie delusioni, ma mi rialzo più coraggiosa e più volenterosa, di prima, con lo spirito di potercela fare in qualsiasi situazione. Chiedo a chi vuole e riesce a capirmi; sincerità, semplicità! Ho nascosto nel silenzio parole mai dette, tanti ricordi, tanti rumori, tante emozioni nel cuore; che mai e poi mai nessuno riuscirà a portarmi via!