Luana Fruzzetti – Frasi sulla Natura
Ricordiamoci sempre dei fiori, del cielo e del sole, anche quando i nostri pensieri ci portano verso un film in bianco e nero.
Ricordiamoci sempre dei fiori, del cielo e del sole, anche quando i nostri pensieri ci portano verso un film in bianco e nero.
Oggi in giardino c’è festa, cinguettano gli uccellini, volano qua e là, senza una direzione. Si rincorrono, salgono e poi scendono, allegri chiacchiericci come tumultuosa scolaresca il primo giorno di scuola. Quante cose dell’inverno avranno da raccontarsi, chissà. I primi germogli dei narcisi, i fiori bianchi e rosa del pesco, i primi getti del giglio, fiori selvatici spontanei sconosciuti che timidamente si affacciano miracolo della natura finora sonnecchiante e assente. Poi boom, un esplodere a “nuova vita”. Ammirata penso. Ecco, forse accade così anche agli esseri umani quando, per la troppa sofferenza, subiscono una sorta di trauma. Inconsapevolmente forse si appartano, si chiudono, entrano in un mondo tutto loro fatto di silenzi e di ricordi che pungono. Si sentono abbattuti, quasi sconfitti e restano lì, inermi con l’inverno nel cuore, cadono in un simbolico letargo, esattamente come in inverno la natura: vivi sì, ma dormienti in attesa di qualcosa, di un pungolo, della primavera forse, la primavera come sorta di rinnovamento, di nuova vita, di risveglio, di rinascita, la primavera come stagione di nuovi colori nuovi profumi nuovi sproni. La tanto attesa primavera nel cuore.
Io perso nei tuoi occhi, che fissano l’orizzonte,mentre di me si nutre l’aurora!
Il vento gioca con le onde del mare per poi nascondersi sotto i granelli di sabbia.
Fra tutti gli animali terrificanti della terra il più spaventoso è senza dubbio l’uomo.
A chi la neve può solo guardarla da una foto, a chi la insegue per le montagne, a chi la neve regala emozioni, a chi rende malinconici, a chi la neve può assaporarla tutto l’inverno, a chi invece l’aspetta con tanta impazienza… a chi come noi, un fiocco vale più di mille parole, più di mille sogni insieme… e ci basta poco a chi come noi, ama la neve.
Rivoglio l’autunno così che possa ricordare di morire gemma a primavera.