Luc de Clapiers Vauvenargues – Uomini & Donne
La servitù avvilisce gli uomini sino a farsene amare.
La servitù avvilisce gli uomini sino a farsene amare.
Chilo più, chilo meno, tette 4° misura o 1° misura, le donne sono tutte belle. Fottetevene di chi giudica dai chili e dalla taglia, evidentemente ha un cervello talmente ristretto che non vi entra il rispetto per una donna. L’importante è piacere prima di tutto a se stesse.
Le donne più belle sono quelle che hanno il coraggio di rischiare anche di cadere in mille pezzi. Sono quelle che non provano vergogna nel dire: “Si ho amato ed ho perso”! Le donne più forti sono quelle che ti danno l’anima, ma poi quando passi i limiti si voltano e ti dicono: “Ora baciami il culo cocco! Il tuo tempo è finito”!
Un vero uomo ti fa sentire: Regina del suo mondo, femmina nel letto, donna in tutti i suoi giorni.
Se l’infinitamente grande non coincidesse con l’infinitamente piccolo non staremmo parlando di infiniti.
L’uomo si comporta in modo strano: ama la pantera, ma sposa la chioccia e poi non si capisce perché, una volta sposata la chioccia, cerca di nuovo la pantera…
Fu adunque già in Arezzo un ricco uomo, il qual fu Tofano nominato. A costui fu data per moglie una bellissima donna, il cui nome fu monna Ghita, della quale egli senza saper perché prestamente divenne geloso, di che la donna avvedendosi prese sdegno; e più volte avendolo della cagione della sua gelosia addomandato né egli alcuna avendone saputa assegnare se non cotali generali e cattive, cadde nell’animo della donna di farlo morire del male del quale senza cagione aveva paura.