Luc de Clapiers Vauvenargues – Verità e Menzogna
I deboli vogliono talvolta essere creduti cattivi, ma i cattivi ci tengono a passare per buoni.
I deboli vogliono talvolta essere creduti cattivi, ma i cattivi ci tengono a passare per buoni.
Ti guardo, sorrido e annuisco: non perché mi diverte quello che stai dicendo, quanto le menzogne che racconti a tutti. Non interrompo, faccio finta di credere, e nel frattempo prego perché tu non la smetta.
Non ho mai capito il senso della vita di quelle persone che fingono, fingono amore, fingono amicizia, fingono una vita che non hanno, fingono valori e sentimenti che non conoscono, fingono dicendoti “ti voglio bene”, fingono guardandoti negli occhi, fingono qualsiasi cosa, e poi si chiedono perché niente va come vorrebbero, basterebbe essere se stessi e dimostrare di esserlo per non farsi questa domanda, perché le persone vere apprezzano quello che hanno anche se è poco.
Non esiste un uomo, né una divinità, che incarni in sé il bene, o la giustizia, o la vita, e ne sia la sua rappresentazione. Ogni uomo, o Dio, in fondo seguono i propri desideri. Così il male si riconosce solo dalla Morte, e non esiste uomo o Dio che ne sia immune, e la Morte riconosce il Male che l’ha provocata. Dal desiderio, che non tiene conto se si vive o si muore, vuole, brama, cerca la Morte chiamandola Vita. Cos’è il Male se non il desiderio di uccidere per vivere, di avere dalla Morte sia spirito che materia, per l’illusione di poter essere.
Quando scoppia una guerra, la prima vittima è la verità. Dopo la verità, la seconda vittima è la donna.
Colui che di turpe frode una volta si macchiò, anche se dice il vero non è più creduto.
Siamo tutti alla ricerca della sincerità, poi quando la troviamo non l’accettiamo perché spesso fa troppo male, quindi la nascondiamo anche a noi stessi.