Luca Angelici – Vita
La misura di un uomo non si riconduce esclusivamente a ciò che è tangibile, produttivo o constatabile.
La misura di un uomo non si riconduce esclusivamente a ciò che è tangibile, produttivo o constatabile.
Oltre la superficie della pagina s’entrava in un mondo in cui la vita era più vita che di qua.
Alla natura si comanda solo ubbidendole.
La maggior parte degli uomini spende la prima metà della propria vita a rendere infelice l’altra metà.
Dove sono finiti coloro che si sposavano e restavano sposati, e tiravano su una famiglia per venti, trenta, quaranta, cinquant’anni? Perché le cose vanno diversamente. Forse perché siamo tutti allevati in giardini recintati. Siamo stati protetti contro la vita. Non ci è stato permesso di vedere che cos’è la vita… come se la vita fosse una terribile bruttura… e per questo siamo stati allevati dietro muri artificiali, in giardini pieni di fiori e di meraviglie. Solo quando arriviamo all’adolescenza, ci arrampichiamo su quel muro e scopriamo di non avere gli strumenti per sopravvivere alla realtà.
Nessuna vita è rovinata, tranne quella la cui crescita si è arrestata.
La conoscenza dell’uomo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stessi.