Luca Bianchini – Tristezza
Quando perdi, solo in pochi si ricordano ancora di te.
Quando perdi, solo in pochi si ricordano ancora di te.
Occhi nella notte che sperano nella quiete di trovare un appiglio, stringo i pugni perché il sereno della vita non è per me. Spilli pungenti di dolore è la notte che s’insinua tra le pieghe della mente che s’arroventa al lume di una candela, trovando l’ultima rima ad un’agghiacciante poesia. Mani fredde non scaldano la penna, mentre le luce della notte spengono i rumori e finalmente riposano anche le foglie che nel vento danzavano riflesse come cristalli su vetri frantumati. Vorrei annodare i fili dispersi della vita, mi perdo invece nelle paure per cercare me stesso. Vive in me una poesia che mi divora a tradimento, impossessandosi del passato; e mentre inseguo desideri assenti sprofondo nel pozzo della notte che m’inghiotte, chiudo la porta alla luce che il mondo ha lasciato accesa per me.
Cerca di non circondarti di malinconia, altrimenti anche la gioia ti farà paura.
Culto della solitudine: il bisogno ossessivo di autonomia, solitamente a spese delle proprie relazioni a lungo termine. Nasce spesso da aspettative smisurate nei confronti del prossimo.
Fai finta di niente, anche se quel niente è tutto.
Vorrei solo prendere il dolore, strapparlo e buttarlo via nel mare.
Quando ci si bacia non c’è mai modo di finire una frase, perché ogni parola…