Luca Roveda – Comportamento
Mai sottovalutare il potere della validazione sociale che influenza (se non istupidisce) una persona.
Mai sottovalutare il potere della validazione sociale che influenza (se non istupidisce) una persona.
L’unica vera disabilità non arriva né con la vecchiaia, né con la malattia, perché il vero invalido è l’uomo incapace di provare amore verso gli altri.
L’albero della verità non ha frutti appariscenti e trattati ma il loro sapore è puro.
Prendi due persone: una che ride e una che piange. Si sa, ridere è facile, sono capaci tutti a ridere. Anche se non si ha voglia un sorriso falso fa comodo nella vita di tutti i giorni; mentre piangere, beh, piangere… o sei un attore oppure deve esserci una motivazione valida un sentimento vero che può essere di gioia di tristezza di nervosismo di commozione di malinconia… e allora vi chiedo perché chi ride sempre statisticamente è visto meglio in un gruppo, ha più successo in amore, ha più sucesso sul lavoro, ha più successo in tante altre situazioni in genere di chi fa scappare qualche lacrima in pubblico, di chi spesso piange per un film, per un semplice gesto di vita quotidiana, per una bella o cattiva notizia? La motivazione sta in uno strano comportamento psicologico la persona umana viene attratta di più verso uno stato di felicità costante e continuativa anche se apparente e falsa… e allora in mezzo alla gente devi ridere mentre per piangere o lo fai quando sei solo o aspetti un giorno di pioggia. Triste storia!
Non sono così razzistada pensare che un uomo neronon possa essere razzista.
Se il Manzoni si è preso la briga di “sciacquare i panni in Arno”, cosa aspettate a sciacquarvi la bocca prima di sparare sconcezze a sproposito per il puro gusto di apparire moderni e trasgressivi?
Io me ne frego del giudizio degli altri. Si prega di non disturbare la mia vita, e di guardare un po’ voi stessi prima di giudicare gli altri.