Luca Zecca – Vita
Puoi anche credermi pazzo perché sono convinto che i sogni si avverano se lo desideri con tutto il cuore; ma la più grande ingiustizia che puoi commettere è credere che io per questo sia stupido.
Puoi anche credermi pazzo perché sono convinto che i sogni si avverano se lo desideri con tutto il cuore; ma la più grande ingiustizia che puoi commettere è credere che io per questo sia stupido.
Quando scriviamo per gli altri lo facciamo per farci capire, quando scriviamo di noi, a volte lo facciamo per capirci attraverso ciò che scriviamo, ma il risultato è che non ci capiamo né noi né chi ci legge.
La vita è come una lotteria: vinci, perdi, sei sempre sulla sua via.
Vita e morte sono due sorelle la prima si lascia facilmente corrompere, fortunata, sfortunata, spesso dura, la seconda veste sempre di nero ma non è per niente sex, ha tanti pregi, non è ipocrita, incorruttibile non guarda in faccia nessuno per tutti un biglietto di solo andata.
Ho cercato di capire la vita: mi sono ritrovato a camminare da solo verso un’alba di angoscia, con alle spalle un tramonto di speranza.
– Quando finisce la notte? Con l’inizio dell’alba? Quando chiude il locale o quando se ne vanno tutti?- Finisce quando decidi che è finita – dice lei – Quando decidi che è giorno. Il resto è soltanto questione di dove si trova il sole in cielo, e non ha niente a che fare con noi.
La vita è una poesia. Una poesia i cui versi vengono scalfiti giorno dopo giorno su quella montagna che abbiamo… iniziato a scalare per raggiungere il suo apice. Giunti all’apice della montagna comprenderemo come il tempo e le regole che caratterizzano la ordinarietà sono solo “elementi” che distolgono il nostro essere dalla mera essenza di quella poesia che componiamo quotidianamente…