Lucia Debora Paternostro – Vita
Il tempo non logora la fotografia dei ricordi, il tempo, conserva anche l’ultimo respiro.
Il tempo non logora la fotografia dei ricordi, il tempo, conserva anche l’ultimo respiro.
Vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico, tenere l’infinito nel palmo della mano e l’eternità in un’ora.
Non ci appartiene nulla che non abbiamo da soli guadagnato. Non ci appartiene il tempo per cui il cuore è stato speso. Non ci appartiene l’aria che abbiamo respirato. Ci appartiene l’essenza per la quale si è vissuto.
Vivere a lungo è desiderio quasi di tutti, ma vivere bene è l’ambizione di pochi.
Quando qualcuno ti dice: “Sorridere è l’unico modo per affrontare la vita e tutti i suoi problemi, altrimenti sarà lei ad averla vinta”, io sempre rispondo cosi: “Non posso sorridere sempre, sarei un’ipocrita. Se oggi sorrido è perché la vita mi lo chiede.” Non posso sorridere se dentro di me ho solo sofferenza, dolore, angoscia, tristezza. Non posso sorridere quando vedo delle persone piangere perché hanno fame, quando vedo un bambino che chiede soldi da portare a casa. Non posso sorridere perché la vita ogni tanto è crudele con delle persone innocenti.
Sono certo che, con tutte le esperienze che la vita ci permette di provare, sia difficile ricercare sempre la propria strada. Ma come un gioco infinito, la vita ci chiede solo questo: costruire ognuno il proprio mondo, guardando con i nostri occhi e non con quelli degli altri.
L’illusione è la vita che noi ci creiamo, la realtà è la vita che è. La prima ferisce, la seconda graffia.