Lucia Debora Paternostro – Vita
Sono inchiostro che tinge pagine bianche.
Sono inchiostro che tinge pagine bianche.
Amori, passioni, lavoro, cose… quando li tocco appassiscono. Sarà il caso che smetta di “toccarmi”.
Anche se trovo inutile dormire, è purtroppo un fabbisogno dell’uomo. Tempo che trovo spreccato e tolto al vivere, ma che purtroppo fa parte del vivere stesso.
Dio qualche volta la tua creazione mi stupisce e altre volte mi annienta.
Non sperare di poter cambiare una persona, perché l’unica persona che sarai in grado di cambiare nella tua vita è te stesso!
La parola impossibile molte volte ferisce la mia sensibilità, urta e colpisce la mia consapevolezza nel profondo, Ferisce la mia volontà di quella forza; di poter riuscire la dove molti rinunciano. “L’impossibile” è solo una percezione del momento, una folata di vento che non deve essere considerata. Noi siamo un vortice, sospesi nel nulla, dove quel nulla può diventare tutto. Siamo la gravità della nostra volontà, possiamo là dove vogliamo (davvero). Per il resto l’impossibile “è”, e diviene solo una scusa per non provarci rimuginando sul come e quando, continuando a lamentarsi nel vittimismo delle proprie incapacità di reagire, prendendo la propria vita in mano senza mollare mai.
La vita è un vuoto sonnoNiente di piùUn sogno spezzatoTra lacrime di puro piantoe menzogne che seminan prato.