Lucia Debora Paternostro – Vita
Sono inchiostro che tinge pagine bianche.
Sono inchiostro che tinge pagine bianche.
Non so se sia giusto o sbagliato, so soltanto che quando mi dicono che non sono all’altezza o non posso fare qualcosa, io mi ci butto a testa bassa, anche a costo di rompermela.
Viviamo senza conoscerne il perchè eppure viviamo.
L’uomo un animale? Direi una bestia.
Faccio veramente fatica a rimanere onesto, in un paese dove essere disonesti è l’unico modo per sopravvivere e una poltrona vale più della mia dignità. Che mondo sarà dove la felicità di pochi, porta all’invidia e all’odio di molti? Che mondo può essere se un gallone di petrolio ha più valore di migliaia di vite umane? Milioni di anni per creare la vita, un solo attimo per distruggerla. La vita, la mia vita, Il bene più prezioso che mi è stato affidato! A cui mi aggrappo per fare in modo che in un mondo così, io possa continuare ad esistere, lottando per cercare di vivere onestamente. Solo un pensiero fra milioni di pensieri!
Ogni cosa ha il suo opposto. Tutto ha un opposto, tranne la vita. La vita non può averne. Non può perché fluisce, di continuo. Di continuo, perché non si ferma. Non si ferma neanche quando un amore finisce. Quando un amore finisce e hai il cuore a pezzi. E i pezzi sono così tanti e così piccoli che non si vedono quasi più. E non si vedono perché se li vedessi vorresti rimetterli insieme. Ma rimetterli insieme sarebbe inutile. Inutile perché qualcosa continuerebbe a mancare. Continuerebbe a mancare quella piccola parte persa per sempre. Per sempre andata, dispersa. Come sono disperse le cose che lasci al mondo. Le cose che lasci alla vita. Per questo la vita non si ferma. Non si ferma perché di nutre dei pezzi di noi che vagano. Vagano pronti ad essere fagocitati. Vagano al solo scopo di essere fagocitati.
Le buone notizie godono di cattiva e scarsa stampa,le cattive notizie godono di buona e diffusa stampa.