Lucia Gaianigo – Benessere e bellezza
Per accomodarsi gli offrirono uno sgabrutto: fu in quel preciso istante che percepì la reale dimensione della sua scarsa avvenenza.
Per accomodarsi gli offrirono uno sgabrutto: fu in quel preciso istante che percepì la reale dimensione della sua scarsa avvenenza.
Quando una donna sceglie un abito dovrebbe pensare a se stessa dentro lì. Dovrebbe con l’immaginazione far ballare l’abito, con lei dentro. Se uscirà la bella danza, lo deve comprare, se no deve lasciarlo lì.
La bellezza dell’anima non può non prescindere da quella del corpo, proprio come un fiore…
I libri o la musica in cui pensavamo si trovasse la bellezza ci tradiranno nel momento in cui finiremo di confidare in essi; non era là la bellezza, s’è soltanto manifestata attraverso quei mezzi, e quel che ne è emerso è stato un forte desiderio. Queste cose – la bellezza, la memoria del nostro passato – sono buone immagini di ciò che desideriamo davvero; ma se le confondiamo con quella cosa, ecco che si trasformeranno in idoli, facendo a pezzi il cuore di chi ne fa culto. Infatti non sono quella misteriosa cosa desiderata, sono soltanto il profumo di un fiore che non abbiamo trovato, l’eco di un motivo che non abbiamo udito, le notizie di un paese che non abbiamo ancora visitato mai.
Un saluto a Pasqua e Pasquetta che con le loro tradizioni ho gioito a fior di uova. Ma adesso chiamo la dieta che con la sua mano lieta mi ridà la mia linea di nuovo perfetta.
La bellezza più elegante e raffinata si rende intrigante immergendo le delicate dita nelle oscure acque delle tenebre, rendendo al mondo un riflesso distorto di quel che rappresentava in origine. Misero essere che fuggi dal male ma ne sei attratto, mosca incosciente che sfidi l’invitante bagliore artificiale, causa prima della tua rovina.
Non riusciva a mettere a fuoco i suoi pensieri: ecco il grande cruccio di un…