Lucia Gaianigo – Filosofia
Piuttosto che rivangare certi ricordi è meglio installare una bella amnesia.
Piuttosto che rivangare certi ricordi è meglio installare una bella amnesia.
Ecco cos’è l’immaginazione: un pensiero alato, con destinazione ignota.
Un tutto, è ciò che ha avuto un inizio, una metà e una fine.
Non c’è due senza… uno!
Il “tempo soggettivo” di ognuno è limitato dal “tempo oggettivo”, il quale meccanismo è fatto dalla misura e precisione perfetta di ogni periodo. Oggettività che “rode” la soggettività, quando il vissuto è macchinoso o evanescente. C’è un margine di libertà personale, è il vivere più “carpe diem”, e i momenti più intensi. Ma sia il tempo oggettivo che quello soggettivo non durano tutto il tempo, e quindi può esserci dell’altro.
Nella vita di tutti noi la disperazione è una traditrice quanto la più antica meritrice Biblica, essa inganna i nostri cuori e ci porta sulla più arrogante delle condotte. L’unica vera grande alternativa è sposare la propria pace interiore, suggellando quest’unione con l’anello della saggezza: allora saremo grandi dinnanzi all’amore ed umili nei confronti di noi stessi. Se tutto ciò un giorno accadrà l’intera umanità diverrà il vero esempio per se stessa.
Si può evitare di fare errori, basta non fare niente: e questo è il più grande degli errori.