Luciano Adani – Religione
Quante volte, per continuare ad amare, bisogna saper perdere.
Quante volte, per continuare ad amare, bisogna saper perdere.
Se Dio vuole estrarre e suggere da me energia, insieme alla bellezza, per raddoppiare quella del suo universo, incrementare l’eredità per il messia, per i suoi figli e per gli angeli, ha una gran bella faccia tosta a piagnucolarmi nelle orecchie per le conseguenze che la sua disonestà, parzialità e avidità hanno attivato.
Non posso immaginare un Dio che premi e punisca gli oggetti della sua creazione, i cui fini siano modellati sui nostri – un Dio, in breve, che non è che un riflesso della fragilità umana. Né posso credere che un individuo sopravviva alla morte del suo corpo, sebbene gli animi deboli nutrano tali opinioni per paura o per ridicolo egoismo.
Agnostico è chi non crede a niente e pretende che gli altri credano a lui.
“Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.
Come Cristiani, noi attendiamo quella beata speranza e manifestazione della gloria di Dio. Ma prima di allora, qui in terra, c’è tanto lavoro da fare.
C’è un Dio al principio, se non alla fine, di ogni gioia.