Luciano Berio – Tempi Moderni
Siamo macchine stupefacenti, programmati come computer.
Siamo macchine stupefacenti, programmati come computer.
Quanti ce ne sono che per pararsi la faccia al posto del cappello dovrebbero portare le mutande.
Ritengo che l’intero globo sia sotto il dominio malefico dell’ignoranza, scrivo con il preciso scopo di combatterla.
Oggi ci nascondiamo dietro le apparenze per occultare gli animi vacanti.
È triste un pianeta abitato da giovani le cui dita sfiorano più cellulari che volti.
Viviamo in un’epoca in cui la parola vola leggera come una farfalla.
Il mio nome è Angelo e non Google!