Luciano Guareschi – Verità e Menzogna
Meglio un morto in casa che un giornalista alla porta.
Meglio un morto in casa che un giornalista alla porta.
Richiuse il libro con violenza. Il suo vero nome probabilmente è Abendstein. Di certo l’SD è già sulle sue tracce. […] Questo libro, pensò Freiherr Reiss, è pericoloso. Se un bel mattino Abendsen venisse ritrovato appeso al soffitto, sarebbe una notizia confortante per chiunque si fosse fatto influenzare dal suo libro. Saremmo noi ad avere l’ultima parola. A redigere il poscritto.
Dalla possessività nasce la mancanza; dal non-attaccamento, la soddisfazione.
Chi gioca con le parole, prima o poi rimarrà intrappolato nel suo stesso gioco, perché le bugie che diciamo agli altri, sono quelle che prima raccontiamo a noi stessi.
Angustiarsi per il futuro è come tormentarsi per il passato.
Si può nascondere la verità alle orecchie di chi ascolta, ma non agli occhi di chi guarda.
Possono essere menzogne i pensieri ai quali non puoi evitare di dare una “forma”?