Luciano Guareschi – Vita
Più ti allunghi la vita, più te la restringi.
Più ti allunghi la vita, più te la restringi.
Ogni ostacolo che si presenta davanti è un’invito a vivere la vita, sono attimi che ci forgiano il carattere e ci preparano a ostacoli ben più duri da oltrepassare nel cammino di questa vita.
Sai che penso? Che ricerchiamo le meteore, le bugie, gli inganni, ciò che più di superficiale, bieco, meschino, effimero, fugace, sciocco esista a questo mondo. Perché? Semplicemente perché non abbiamo voglia d’altro e ricercare ed accostarci a questo può portarci ad allontanarci velocemente in modo giustificato, passando da una cosa all’altra senza problemi, stordendoci, delegando colpe e responsabilità, facendoci addirittura commiserare dagli altri, uscendone come eroi con medaglie al petto. La gente s’affeziona a coloro i quali appaiono travagliati e dissipati, sofferenti e persi, battuti ed umiliati. È tutto un meccanismo perverso.
Ci sono persone che entrano all’improvviso nella tua vita. Senza l’intenzione di rimanere, solo per shakerartela un po’. Fanno qualche passo insieme a te, poi se ne vanno, esattamente com’erano venuti. Ognuno riprenderà la propria strada, separatamente. Tu, però, dopo la shakerata, non sarai più la stessa persona di prima.
Hai affrontato le tempeste e ne sei uscito vivo. Hai voltato le spalle a chi definivi “Indispensabile”. Hai ricostruito battiti, cuore e mente per ridare una forma dignitosa alla tua anima. Hai affrontato la morte “Interiore” con una classe e una dignità che in pochi hanno. Sei rimasto in piedi e a testa alta anche di fronte a chi ti stava colpendo a morte. Cosa può oggi, farti così tanta paura da non vivere il presente? Forse solo la consapevolezza di cosa sia il dolore, il dolore vero. Quel dolore che ti spacca in mille pezzi, quei pezzi che hai cercato invano di raccogliere e rimettere assieme. Ma grazie a te, alla tua forza oggi quei pezzi sono di nuovo tutti al loro posto. Tu stai bene, sei in piedi, sei forte e soprattutto sei una persona viva. Per tanto a cosa sarebbe servito “Amarti tanto e ritrovarti” se poi decidi di tenere tutto questo per te per paura che si sgretoli di nuovo?
Non fingo “sorrisi”, “lacrime” o felicità; Io sono ciò che sento, ciò che faccio ma soprattutto sono quello che dico.
Non è vero che a Natale siamo tutti più buoni, alcuni semplicemente sono più ipocriti del solito. Essere se stessi tutti i giorni dell’anno è il miglior dono che possiamo fare.