Luciano Meran Donatoni – Anima
Più ricevo ferite nel mio cuore e più si erigono difese nella mia anima.
Più ricevo ferite nel mio cuore e più si erigono difese nella mia anima.
Ci sono fili che non tagli, non spezzi. Puoi usare forbici, coltelli o pesanti scuri, ma non li recidi. Ci saranno momenti in cui arriverai a pensare di esserti finalmente liberata. Ma basterà una piccola sensazione, sottile e leggera come un alito di vento, così lieve da passare quasi inavvertita, per capire che il legame c’è, che quel filo ti tiene ancora unita e che senti di nuovo ciò che vorresti non percepire più… Perché quello che senti non è tuo, non ti appartiene. Quello che provi è suo, perché lui scorre ancora libero dentro di te.
Nei momenti di claustrofobia, quando mi assale la noiosa apatia, mi accorgo di avere un’ombra…
È difficile ascoltare la voce del silenzio, perché devi andare talmente infondo alla tua anima che udiresti cose che non avresti mai voluto ascoltare: il tuo io.
Nessun dolore sarà mai così forte da distruggere l’anima.
La fisica si occupa delle leggi della natura, la poesia si occupa di quelle dell’anima.
Aldilà dell’orizzonte, v’è l’infinita leggerezza dell’essere.