Luciano Meran Donatoni – Benessere e bellezza
Rincorrere la perfezione del proprio corpo vuol dire perdere la propria identità.
Rincorrere la perfezione del proprio corpo vuol dire perdere la propria identità.
Il bello più intrigante non è quello che si vede, ma quello che si intravede!
Era un gesto d’amore nella gabbia di gesti,era un cappuccino di mare e persone nell’intervallo della vita.
“Basta con i jeans strappati e i costosi abiti da clochard”.[Nota del Vaticano]Cade la pioggiaanche i clochard fannola doccia nudi.
Sopra di me il cielo stellato, che mi infonde serenità e pace con la sua immensa bellezza, ed apre il mio cuore a nuove speranze.
Essere spontanei e naturali. Facciamo spesso, appena possiamo, le cose che ci piacciono, che ci coinvolgono. E stiamo alla larga da tutte quelle persone che invadono il nostro spazio, che ci costringono ad una vita piatta e spenta.Oggi lo dicono anche le ultime ricerche sul cervello che dobbiamo uscire dai binari troppo stretti del quotidiano.Il vero antidoto è dare spazio alle novità, intraprendere nuovi progetti: insomma far diventare la propria vita di tutti i giorni un’avventura.
Così chiudo gli occhi. E mi lascio andare e mi accorgo di dondolare un po’… e seguo il tempo. Ma quando riapro gli occhi, vedo un tipo riflesso nello specchio che mi guarda. Ha gli occhi azzurro intensi, i capelli scuri, è alto magro e più grande di me.Poi improvvisamente mi sorride. E allora ho un tuffo al cuore.