Luciano Meran Donatoni – Comportamento
Non può essere vero amore se l’unione con un’altra persona è incentrata esclusivamente sull’ “io”.
Non può essere vero amore se l’unione con un’altra persona è incentrata esclusivamente sull’ “io”.
Credo che per ogni pena inflitta, ogni parola regalata con cattiveria, per ogni azione fatta con lo scopo di calpestare qualcuno; ci sia un giorno che vicino o lontano che sia, porta il nome di “Resa dei conti”! Si paga tutto prima o poi, si tira sempre le somme di ciò che abbiamo seminato e non sempre il raccolto rispecchia l’obbiettivo previsto in partenza. Chi vuole distruggere spesso alla fine dei giochi è colui che sarà distrutto. Ferito e colpito a morte dalle sue stesse armi.
La possessione è una forma di ignoranza, non ha nulla a che fare con la…
Ci piace complicarci l’esistenza perché diamo troppa importanza agli altri. Che poi agli altri, di…
Vorrei proteggermi da quello che vorrei e liberarmi da ciò che desidero.
Quante strade impolverate percorriamo ogni giorno!Giardini incolti ed erbacce sui muri, cani randagi denutriti che si muovono in branco alla ricerca di cibo, schiene di lavoratori piegate dalla fatica.E ci meravigliamo dello sporco della via, ci stupiamo dell’incuria della terra, cacciamo via i cani affamati e ci commiseriamo dei dorsi curvati di chi sgobba.Ma quella strada non è forse la nostra stessa vita?Il pulviscolo, è l’insieme delle angosce che offuscano la mente;Il giardino abbandonato, è un cuore che non intendiamo;Le sterpaglie sulle pareti, divengono le incancellabili cicatrici dell’anima;i cani randagi, quel senso del dovere che si muove come un branco conforme al “giusto” e alla “ragione” e che lentamente però muore nella fame di una vita che non vive;Le schiene piegate dei lavoratori, raffigurano, infine, i nostri corpi devoti con dovizia alla bellezza esteriore china nell’infima materia che occulta la sostanza della vera essenza.
Ho imparato a non arrabbiarmi più, a non svelarmi più, ho imparato a tacere, e a dire alla gente solo quello che vuole sentirsi dire. Ho imparato a fregarmene di chi dice parole con la bocca e non con il cuore. Ho imparato e capito chi c’è quando gli pare, e chi c’è sempre nonostante tutto, nonostante i problemi, nonostante la vita di tutti i giorni. Già, ho imparato ad andarmene silenziosamente, con il sorriso sulle labbra. Nonostante tutto!