Luciano Meran Donatoni – Frasi d’Amore
Le parole più belle che riesco a dirti, è quando ti guardo negli occhi in silenzio, mentre il tuo sorriso mi sta abbracciando.
Le parole più belle che riesco a dirti, è quando ti guardo negli occhi in silenzio, mentre il tuo sorriso mi sta abbracciando.
Buona notte, mia dolce goccia di rugiada che caduta da un ramo ti sei posata dolcemente nei miei pensieri…
Volteggiano nell’aria i sentimenti d’amore che restano chiusi nel cuore.
Cos’è l’amore? È un tramonto che mai finirà!
Esiste, poco distante da qui, un luogo intangibile, sospeso nel tempo, nel quale i cuori affini si aspettano.Dovrai svestirti della tua età poiché lì gli anni tuoi non contano. Del tuo genere, poiché lì sei essenza di te stesso.Potrai lasciar scivolare via dal tuo volto la maschera di educata ipocrisia poiché lì non è necessaria.Ti dimenticherai del tuo ruolo quotidiano, dei legami visibili, dei doveri della mente.Ciecamente i cuori si attraggono e creano nuovi nodi leggeri, impalpabili eppur indissolubili.Quando accade ciò, due cuori che si trovano, si sfiorano, si illuminano, tutto, intorno a loro, si disegna come per magia. Un volo leggero di matita a creare archi e colonne, pennellate lievi di profumi a colorare fiori e viali, orizzonti si aprono e cieli si fondono. Quando accade ciò una nuvola di pace piove gentile sulle anime di entrambi.E seppure resteranno per sempre lontani nella realtà, nel tempo e nello spazio, ci sarà un luogo dove potranno trovarsi sempre e per sempre, nonostante tutto, nonostante l’invidia della vita.Esiste, poco distante da qui, un luogo intangibile, sospeso nel tempo, nel quale i cuori affini si aspettano.Cercalo con fiducia e lo troverai.
Sospirò e guardò fuori. Poi si rivolse di nuovo verso di me.”Ci vediamo domani?” Chiese all’improvviso.Già che mi trovavo sulla via per l’inferno, tanto vale godermi il viaggio.”Sì – anche io devo consegnare un saggio.” Le sorrisi, e mi sentii bene nel farlo. “Ti tengo il posto, a pranzo.”Il suo cuore vibrò; mentre il mio, morto, si scaldò.
Del resto, non è forse del tutto cieco quel Cupido, che è artefice e padre…