Luciano Meran Donatoni – Verità e Menzogna
Se vuoi capire chi veramente sei, dentro e fuori, devi iniziare a toglierti una ad una, tutte le maschere che indossi quando ti rapporti con gli altri.
Se vuoi capire chi veramente sei, dentro e fuori, devi iniziare a toglierti una ad una, tutte le maschere che indossi quando ti rapporti con gli altri.
Come mai la Lemonsoda è fatta con aromi naturali e nel detersivo per i piatti trovi vero succo di limone?
La conversazione sarebbe assai migliorata dall’uso costante di due parole: non so.
La verità è un mucchio di menzogne convenienti.
Dicci com’è un albero affinché non dubitiamo che qualcosa nel mondo, fuori da queste mura, continui a combattere contro l’infamia, contro la menzogna, contro la stolta crudeltà dei nemici della vita, dicci com’è e dov’è la giustizia, perché le strappiamo la benda dagli occhi affinché veda, finalmente, a chi, di fatto, è servita, chiunque egli sia; ma non ci dicano com’è la dignità perché lo sappiamo già, perché, perfino quando sembrava non fosse che una parola, noi comprendevamo che si trattava della pura essenza della libertà, nel suo senso più profondo, quello che ci permette di dire, contro l’evidenza stessa dei fatti, che eravamo prigionieri, eppure eravamo liberi.
Tu sei un dolce incubo, che ha la capacità di far diventare le mie notti insonni.
Quando a una persona gli sbatti la verità in faccia tende subito ad insultarti e a sminuirti, tu fai un sorriso davanti all’ignoranza e manda a quel paese senza ritorno.