Luciano Meran Donatoni – Vita
Sul palco di questa vita ci sentiamo tutti un po’ registi e un po’ attori, la scenografia cambia in funzione della parte che interpretiamo.
Sul palco di questa vita ci sentiamo tutti un po’ registi e un po’ attori, la scenografia cambia in funzione della parte che interpretiamo.
Bisogna coltivare il giardino della nostra vita, per far sì che i nostri pensieri siano delicati come fiori.
Capita che nella vita ci siano momenti in cui vorremo non essere mai nati, altri che non vorremo più esserci.Nella maggior parte dei casi, invece, abbiamo tanta paura di perderla e ci aggrappiamo ad ogni speranza, anche la più assurda per poter credere di aver ancora tanto da vivere… Questo accade sopratutto nella malattia del corpo.Invece quando è l’anima ad essere malata e sofferente l’opzione cambia, e vorremo non esserci più. Allora mi chiedo è più forte l’anima o il corpo? Ci vuole più coraggio a vivere o a morire?
Il pensiero è una bolla di sapone, lo guardi meravigliato e lui svanisce.
Sono le piccole cose della vita a renderla speciale e chi non le sa apprezzare non saprà mai cosa si perde!
Il punto di vista dei perdenti non viene mai considerato, a meno che non sia in punta di lancia.
Quando non trovi più la forza per andare avanti speri nel calcio che ti arriva da dietro.