Luciano Ucci – Stati d’Animo
E se è vero che tutto ha una scadenza, ahimè è arrivato anche il “nostro” momento.
E se è vero che tutto ha una scadenza, ahimè è arrivato anche il “nostro” momento.
A volte vorrei non aver bisogno di parole. Ci sono spazi che puoi riempirli solo a sguardi.
Se soffri d’insonnia conta le pecore, magari non ti serve per dormire, ma è possibile che ti trovi ad accudire un gregge.
E la futilità scomparve dai loro visi, pur lasciando qualcosa dietro di sé: la consapevolezza che esse non avrebbero mai potuto essere divise, perché il loro affetto era radicato in cose comuni. Spiegazioni e appelli non avevano avuto successo; avevano cercato un punto d’incontro comune e si erano soltanto rese infelici l’un l’altra. E intanto la loro salvezza stava tutt’intorno a loro: il passato che santifica il presente; il presente, con il suo tremendo batticuore, il quale dichiara che dopo tutto vi sarà un futuro, con risa e voci di bimbi.
Ci si aspetta sempre di essere cercati, e non ci rendiamo conto che, anche altri la pensano così, e intanto il tempo passa in vane attese, e possibili occasioni mancate.
Ci sono momenti in cui credo di non aver bisogno di nessuno; altri in cui sento di aver bisogno di tutti.
Inizi pensando che c’è sempre tempo, continui nell’attesa di tempi migliori e alla fine non ti rimane altro che il tempo perduto.