Luciano Zuccoli – Uomini & Donne
La vita della donna è irta d’insidia; e la donna se ne guarda con inesauribile astuzia. In tal modo l’arte dell’inganno le è propria, indissolubile dalla sua indole, come l’arte del vestire.
La vita della donna è irta d’insidia; e la donna se ne guarda con inesauribile astuzia. In tal modo l’arte dell’inganno le è propria, indissolubile dalla sua indole, come l’arte del vestire.
Io sto pensando una cosa: filosofia viene tradotta sempre con amore per la saggezza. Ma non è così, è il contrario: non è amore per la saggezza, è saggezza dell’amore. E allora la figura dell’amore è innanzitutto intersoggettività, è scambio. Cioè la verità non deve emergere come un corpo dottrinale: questa è la sapienza, non è la filosofia. Deve nascere dal dialogo. Dal dialogo tra due persone. Dialogo con l’altro e soprattutto con quell’altro che è la donna. Perché come mai nella storia della filosofia non compare mai una donna: che cos’è questo essere messo fuori gioco? Forse che la donna navighi in regioni non eccessivamente logiche che mettono paura agli uomini? Queste sono domande che io mi pongo.
Perché essere donna non significa indossare un paio di scarpe con i tacchi altissimi per sentirsi più importanti o essere accompagnate da una borsa nei momenti di malinconia.
E quando le tue lacrime si asciugheranno, quando la violenza che subisci si fermerà, quando una bambina smetterà di esser donna e resterà bambina, quando e solo quando donna che sarai libera, le mie lacrime smetteranno di bagnare il mio volto, e solo quando la parola “libertà” avrà un senso solo allora dichiarerò la festa delle donne libere, solo allora il mio grido si unirà alla vera festa, Libertà per te donna che donna libera non sei!
È facile capire cosa vuole una donna: tutto ciò che decide di prendersi.
Io sono per le coccole prima, durante e soprattutto dopo, quando non ci può essere nulla di più bello della sua espressione felice, estasiata. In quel momento le coccole sono la cosa più bella del mondo. Altrettanto stupendo è addormentarsi, accarezzandosi e guardandosi negli occhi stremati, dopo il dolcissimo ma allo stesso tempo rovente amplesso, estasi dei sensi.
Le donne hanno lo strano istinto di aggrapparsi al pugnale che le trafigge.