Lucio Anneo Seneca – Ricchezza & Povertà
Questo non lo calcolo come pagamento: ti restituisco un bene già tuo. Stammi bene.
Questo non lo calcolo come pagamento: ti restituisco un bene già tuo. Stammi bene.
Sentiamo dire che “il re è nudo”,qualche volta,sappiamo che il poveraccio è in mutande,sempre.
La ragione dà tempo a entrambi i contendenti, quindi chiede un rinvio anche per se stessa, per avere il tempo di appurare la verità: l’ira ha fretta. La ragione vuol pronunciare un verdetto giusto, l’ira vuole che sembri giusto il verdetto che ha pronunciato. La ragione valuta unicamente la questione di cui tratta, l’ira si lascia impressionare da cose futili ed estranee alla causa.
Chi domanda timorosamente, insegna a rifiutare.
La guerra del governo contro la povertà è stata vinta. I mendicanti che riempiono il paese l’hanno persa.
[…] Il saggio è autosufficiente; e tuttavia, egli vuole avere un amico, un vicino di…
La ricchezza e l’apparato che ne consegue trasformano la vita in una rappresentazione in cui, col tempo, anche l’uomo più onesto deve, suo malgrado, diventare un commediante.