Lucio Anneo Seneca – Ricchezza & Povertà
Questo non lo calcolo come pagamento: ti restituisco un bene già tuo. Stammi bene.
Questo non lo calcolo come pagamento: ti restituisco un bene già tuo. Stammi bene.
[…] se uno ha successo, lo circonda una folla di amici, mentre rimane solo se cade in disgrazia: gli amici fuggono al momento della prova; per questo ci sono tanti esempi infami di persone che abbandonano l’amico per paura, e di altre che per paura lo tradiscono. L’inizio e la fine fatalmente concordano. Chi è diventato amico per convenienza, per convenienza finirà di esserlo. Se nell’amicizia si ricerca un utile, per ottenerlo si andrà contro l’amicizia stessa.
Infarciti del superfluo, ma terribilmente inconsistenti; così diventano gli uomini che non mirano all’essenziale.
I francesi amano morire per amore e sfidarsi in duelli pericolosi. Ma io preferisco un uomo vivo che regali costosi gioielli.
I sogni dei poveri sono forse più miseri rispetto a quelli dei ricchi? No amico mio, sono diversi gli occhi con cui si guarda il cielo.
La povertà è davanti ai nostri occhi, cerchiamo almeno che non oscuri anche la nostra esistenza.
L’uomo affamato lo potrai sempre sfamare, ma non riuscirai mai a saziare un avaro o un affarista!