Lucio Cappelli – Filosofia
Saper ascoltare è difficile, sono molto pochi quelli che lo sanno fare.
Saper ascoltare è difficile, sono molto pochi quelli che lo sanno fare.
Soffrire molto adesso per non morire poi.
Quando quello che sai è l’unica cosa che sei, pensi che ciò che non sai non faccia parte di ciò che sei.
Il mondo rotola e si inchina davanti a un re che non merita neanche di sedersi su una panchina.
Il dotto, l’uomo di scienza medio, rispetto a un genio, e cioè a una creatura che o genera o partorisce, nel più ampio senso di ambedue i termini, ha sempre qualcosa della vecchia zitella: come questa infatti non se ne intende di questi due preziosissimi doveri dell’essere umano.
La felicità nelle bollicine d’acqua.
Dal male non si sviluppa il bene, né con buone, né con cattive intenzioni. Il sopruso inflitto indica un’apparenza di giustizia, e la mostra per quello che è veramente, manifestando le vere intenzioni, segnando indelebilmente il potere nel tempo soffocato dal nepotismo, nella dittatura occultata dalla morte, e da false credenze, espedienti per costruire il regno dissennato e corrotto.