Ludovico Ariosto – Uomini & Donne
Ben ch’esser donna sia in tutte le bandedanno e sciagura, quivi era pur grande.
Ben ch’esser donna sia in tutte le bandedanno e sciagura, quivi era pur grande.
L’avrei seguito in capo al mondo ma i suoi passi erano leggiadri e rapidi mentre i miei piedi sanguinavano ancora per tutte le ferite che mi aveva provocato durante la strada così con dolore e rassegnazione l’abbandonai… e mi salvai!
Non ho bisogno di te per sentirmi completa. Sono già una metà di me stessa che combacia perfettamente.
Quanta disperazione c’è nel guardare la donna che ami e capire che è finita?
Le donne rappresentano il trionfo della materia sullo spirito; gli uomini rappresentano il trionfo dell’intelletto sulla morale.
Passatele accanto, non soffermatevi mai ad osservarla, potreste non poter più fare a meno di lei. Dei silenzi carichi di significato che sa donare, dei suoi sorrisi caldi, del suo essere cosi serena quando dentro ha tutto un mondo in subbuglio. Non cercate di capirla, non vi basterebbe una vita per farlo. Lei è bontà, forza e coraggio. Lei è ostinata e sicura di se, caparbia e tenace, fragile e inarrestabile, il suo nome è racchiuso in cinque lettere contenente un universo di emozioni. Donna!
Non penso che l’uomo sia stupido. Trovo invece che a rendere stupido un uomo sia, nella maggior parte dei casi, l’intelligenza della donna.