Ludovico Ariosto – Vita
… dona e tolle ogn’altro ben Fortuna;sol in virtù non ha possanza alcuna.
… dona e tolle ogn’altro ben Fortuna;sol in virtù non ha possanza alcuna.
Se qualcuno alza l’indice per giudicare, tu alza il medio per ringraziare.
A volte mi rendo conto di quanto possa essere duro non lavorare: quando la vita è grama e pesante, quando i pensieri affollano dolenti il tempo vuoto e nulla ne ferma il dilagare.
Le cose che contano davvero sono i piccoli gesti, le piccole attenzioni, il buongiorno che diamo al mattino a chi ci vuol bene, il profumo del caffè, la luce che entra nella stanza e che ci ricorda che un nuovo giorno è lì che ci aspetta. Piccole cose, semplici e speciali, piccoli piaceri che diventano il nostro tutto. Piaceri come la colazione della domenica, senza fretta.
Il male non è che fuori si invecchia, è che molti non rimangono giovani dentro.
Guardare in faccia la vita, scegliere di lasciarla alla sua bellezza universale e gioire per gli anni vissuti. Guardare la vita, guardarla attentamente e tentare di comprenderla al fine di amarla, poiché la vita è bella e va vissuta.
Nella fanciullezza la vita ci si presenta come uno scenario teatrale visto da lontano; nella vecchiaia come il medesimo scenario visto da molto vicino.