Luigi Augusto Belli – Bacio
Vi sono baci che illuminano il cuore, vi sono baci che ridanno la vita, facendoti tremare di passione e di amore.
Vi sono baci che illuminano il cuore, vi sono baci che ridanno la vita, facendoti tremare di passione e di amore.
Affoghiamo in un mare di baci, riemergiamo in un mare di passione.
Bacio. Primula nel giardino delle carezze.
Voglio rubare ancora un bacio dalle tue labbra… sono una ladra d’amore che vuole il tuo cuore.
Baciami cento e mille volte all’ora e più, e più baciarmi ancor tu puoi: pareggino le stelle i baci tuoi, ed il numero lor raddoppia ognora.
Ti baciavo, stringendomi a te, e tu tremavi… Ed era come un terremoto dentro me, potente, che stravolgeva ogni equilibrio e sconvolgeva tutto il mio Essere.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.