Luigi Bartolini – Stati d’Animo
Mi sembra d’essere, per merito del tuo canto, per i campi assolati mentre anch’io, chiuso in una gabbia, disegno o scrivo.
Mi sembra d’essere, per merito del tuo canto, per i campi assolati mentre anch’io, chiuso in una gabbia, disegno o scrivo.
Non ci resta che attendere. Sopporteremo i nostri dolori fino a quando essi potranno finalmente volare via, verso l’oscurità, verso un posto che li renderà migliori, quasi liberi di vivere anche loro. Siamo i figli della terra che calpestiamo, ogni passo che intraprendiamo è un segno di rispetto verso i nostri incubi; siamo i figli della natura, e in un campo di erba non tutti i Fiori guardano verso l’alto, alcuni siedono al suolo e altri non sorridono, ma se davvero amassimo la natura impareremmo a convivere anche con le nostre malinconie e tristezze, quasi accettandole e vivendo in Pace con esse.
Si dice che la calma è la virtù dei forti. Io ci credo a questo detto. Ma penso anche che in certe occasioni due bei calci in culo non facciano male!
Nel silenzioprendono formai nostri pensierii nostri sentimenti,le nostre emozioni.I silenzivanno ascoltatiessi parlano piùdi mille parole…
Dopo un periodo buio e oscuro torna sempre la luce; è il tuo momento, la tua possibilità di rinascere, di inventare e vivere un nuovo ciclo, e di illuminare dal tuo interno verso l’esterno ogni evento che la vita ti invita a sperimentare.
Ci sono esseri a cui siamo legati dall’amore e dall’odio e di cui pediniamo segretamente il destino, anche se non li vediamo mai.
La poesia più pura non s’impregna mai d’inchiostro, sarà voce tremante alla mercé esclusiva del suo udito.