Luigi Maria Verzé – Religione
È come se fossimo la clonazione di Dio, noi siamo il percorso di un neurone di Dio.
È come se fossimo la clonazione di Dio, noi siamo il percorso di un neurone di Dio.
Parlare di Dio è complicato perché si tratta di discutere dell’ipotetico.
Devo essere felice o morire, perché la mia condizione terrena è piena di una tristezza insostenibile e io do la colpa a Dio anziché a me stesso.
Fin dai suoi esordi, l’uomo non ha fatto molti progressi: crede ancora di non essere qui per caso e che ci siano degli dei, perlopiù benevoli, a vegliare sul suo destino.
Solo Dio dà all’uomo dimensioni pressoché infinite.
L’essere umano predica bene e razzola male, dimenticando che dopo i conti bisogna farli non solo con la propria coscienza ma con Dio, e da lì nessuno potrà sfuggire.
Con l’espressione “dimostrare l’esistenza di Dio” si intende dimostrare che l’ignoto che esiste è Dio.