Luigi Moretta – Filosofia
In ogni male, si nasconde il bene. In ogni periodo buio si trova un po’ di luce.
In ogni male, si nasconde il bene. In ogni periodo buio si trova un po’ di luce.
Nasciamo inconsapevoli di poter pensare da soli e moriamo consapevoli di non averlo fatto mai abbastanza.
Senza parole, oltre il nulla. Dietro il nulla si può perdonare ciò che il nulla non ha.
Gli assiomi della filosofia non sono assiomi finché non li abbiamo provati sulla nostra pelle: leggiamo belle cose, ma non possiamo sentirle fino in fondo finché non abbiamo ripercorso gli stessi passi dell’autore.
Per trovare l’equilibrio bisogna essere obbligati a cadere.
L’uomo, come essere libero, è il soggetto del peccato e il responsabile del male stesso.
Il silenzio è insostenibile. È più facile rinunciare al pane che al verbo. Il moto dello spirito esige parole in massa, senza le quali, avvolto su se stesso, rimugina la sua impotenza. Disgraziatamente l’eloquio scivola nello sproloquio. Anche il pensiero vi tende, sempre pronto a espandersi, a gonfiarsi. Arrestarlo con l’acredine, contrarlo nell’aforisma o nella battuta, significa opporsi alla sua espansione, al suo movimento naturale, al suo slancio verso la prolissità o la dilatazione. Da qui i sistemi, da qui la filosofia, da qui la letteratura.