Luigi Moretta – Stati d’Animo
È terribile non sentirsi al posto giusto, sapere che quel che fai, non è quello che vorresti fare.
È terribile non sentirsi al posto giusto, sapere che quel che fai, non è quello che vorresti fare.
La razza umana mi ha sempre disgustato. Ciò che, in sostanza, me la rende disgustosa è la malattia dei rapporti familiari, il che include il matrimonio, scambio di potere e aiuti, cosa che, come una piaga, come una lebbra, poi diviene: il tuo vicino di casa, il tuo quartiere, la tua contea, la tua patria… tutti quanti che s’abbracciano stronzamente gli uni agli altri, nell’alveare della sopravvivenza, per paura e stupidità animalesca.
Perché la ferita più grande per un cuore innamorato è assistere con furiosamente serena rassegnazione alla prova evidente che la sua felicità ha un nome diverso dal tuo… un nome che sa tanto di bugia.
Per avere qualcosa che non hai mai avuto… devi essere disposto a fare qualcosa che non hai mai fatto, a dare tutto ciò che non hai mai dato. A rinunciare a tutto ciò che ti vieta di raggiungere il tuo obbiettivo.Questo comporta una scelta. La scelta di rinunciare a qualcuno, a qualcosa, di abbandonare un luogo.Ma il traguardo dall’altra parte è sempre meraviglioso, e le cose che ci siamo lasciati dietro rimangono li, immagini che riguarderemo per… sorridere, rivivere un po una realtà che ci apparteneva.
Aprendo gli occhi al mattino a volte mi sento niente, ho solo il brillante sentimento di non essere qui!
Le stelle di cui abbiam bisogno le si vedono all altezza dei nostri occhi, non in cielo.
Ho la sindrome di Peter Pan, ma guardandomi allo specchio vedo lì un Bianconeve senza nani. Hahaha… sono proprio una favola!