Luigi Moretta – Stati d’Animo
È terribile non sentirsi al posto giusto, sapere che quel che fai, non è quello che vorresti fare.
È terribile non sentirsi al posto giusto, sapere che quel che fai, non è quello che vorresti fare.
Qualche volta ho la sensazione di aver capito tutto. Invece, tutto m’è sfuggito.
il male minore è quello che m’infliggo da sola. Un mal comune e mezzo gaudio delle mie medie interiori. Un’astrazione dei miei sentimenti senza estrazione di radice, elevata, a mala pena, al di sopra di una spanna di un sentire che si divide, perentorio. Una distruzione anticipata ad opera della mia stessa premeditazione.
Dovrebbe vederla, ha gli occhi che brillano quando il pensiero corre a lui, al suo demone. L’unico che le morde il cuore.
Vado continuamente in pezzi e, ogni volta che mi ricompongo, sento che una scheggia di me è andata perduta per sempre.
Dormono i fili d’erba schiacciati dall’umido e dal corpo, dormono i granelli di sabbia fattisi orme sotto i miei passi, dormono le cortecce di salici che hanno sostenuto pensieri e stanchezza. Dormono tutti… e sussurrano: “Dove sei stato in questo tempo?”, e il mio risveglio: “A parlar di voi”.
Come odio l’ipocrisia, la mancanza di capacità di dire almeno una volta nella vita “Ho sbagliato!”! ; “è Colpa mia”! Come odio quelle persone che avendo la coscienza sporca vantano sempre di avere ragione e oltre che negare l’evidenza aggirano il problema nel modo più viscido e squallido che possa esserci; ossia scaricando le loro colpe e i loro errori sugli altri. Facile la vita per queste persone. Comodo il cammino, ma prima o poi ci sarà chi darà a queste persone ciò che meritano, ossia, un bel calcio in culo!