Luigi Moretta – Stati d’Animo
Anche se odio esserlo sai perché sono triste? Sono triste perché è molto meglio esserlo costantemente che perdere la felicità. Essa è fugace, una volta persa accuserei il colpo dieci volte più forte.
Anche se odio esserlo sai perché sono triste? Sono triste perché è molto meglio esserlo costantemente che perdere la felicità. Essa è fugace, una volta persa accuserei il colpo dieci volte più forte.
Era l’eternità alla porta di casa del primo notabile. Io no ero la sorella di nessuno, la madre di nessuno, la moglie di nessuno, ma devo essere stata la figlia del tempo perché mi sembrava di essere stata a quel cancello per sempre.
Non è cercando altrove che si trovano le risposte ai tuoi perché, è guardando dentro se stessi che troviamo ciò che cerchiamo.
– Perché ti isoli? Perché stai solo?- Io non mi isolo per stare da solo. Mi isolo per stare con me stesso.
Il dolore vive di me. La gioia vive di sé.
Mi piace avere il controllo su ogni cosa, peccato che non riesca ad averlo su di me.
Questa sono io, semplice, sognatrice che crede alla vita e a tutto quello che la rappresenta. Crede nei sogni, all’amore, all’amicizia, riesce ancora a sperare ad un domani migliore. Riesce sempre a rialzarsi nonostante la vita la faccia inciampare ogni minuto. Non sono perfetta; ma mi amo così come sono!