Luigi Pascarelli – Società
Il popolo non si ribellerà per presa di coscienza, ma solo quando avrà fame.
Il popolo non si ribellerà per presa di coscienza, ma solo quando avrà fame.
Ho incontrato gente veramente intelligente ma anche intelligente scolasticamente, che supera esami su esami all’università con voti alti, però stranamente la gente intelligente si ritrova sempre all’essere giudicata e fare lavori abbastanza penosi, mentre molte persone a dir poco dementi e bambinesche ricoprono posti statali abbastanza buoni o ancora meglio. Non ho mai capito perché.
Non sto dicendo che sono contento per la morte dei civili, ma non posso dire che deploro gli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti.
L’equazioni sono importanti per me, come la politica per un presidente, anche se l’equazione è qualcosa che rimane per l’eternità.
La magistratura dovrebbe essere distante da tutti nel senso di equidistanza ed obiettività, invece ha scelto di essere distante dai problemi della gente comune.
La mia vita si trova in bilico tra bene e male. Il bene: l’anarchia che cerca di liberare le persone da un governo dittatoriale. Il male: la società. Brama: potere e ricchezza fregandosene del popolo che muore non solo dentro, ma anche fuori. Il governo ha steso un velo sulla mente delle persone facendole credere che il bene è il male, e il male è il bene. Il problema adesso è questo. Se qualcuno mi chiedesse che parte appoggio dovrei rispondere: “il bene che secondo i vostri occhi è il male”?
Il risveglio delle coscienze serve a poco se il corpo rimane addormentato o pigro e non agisce.