Luigi Pirandello – Verità e Menzogna
Voi sbagliate! Siamo molto superficiali, io e voi.
Voi sbagliate! Siamo molto superficiali, io e voi.
Niente è come sembra vorrei essere ancora una bambina per vivere nell’illusione che tutto sia normale, bello, felice e perfetto! Ma purtroppo solo nei sogni, nei nostri pensieri tutto può essere come vogliamo. Ma la realtà è tutta un’altra storia… guardandoci intorno non vediamo altro che un mondo fatto di ipocrisia apparenza e menzogna: i sorrisi stampati sulla bocca di coloro che passano non sono autentici, non vediamo altro che persone che si vantano di quello che non hanno, che raccontano ciò che non hanno fatto, persone che devono nascondersi per piangere, che ridono quando si fanno male… l’ingenuità di un bambino non coglie questo sottile velo steso sul mondo e crede che tutto sia realmente come lo vede. Ma per tutti arriva il giorno di crescere… chi è costretto a diventare grande troppo presto, chi resta bambino quasi eternamente, ma prima o poi arriva per tutti il momento di accorgersi che niente è come sembra! Per tutti arriva il momento di sollevare il sottile velo dell’apparenza… e allora non riconoscerai nemmeno le persone che ti stanno accanto, persino la tua famiglia ti semrebrerà composta da sconosciuti. Ti sentirai estraneo a questo mondo, questo mondo che fino a questo momento avevi creduto fosse diverso, migliore, perfetto, come nei sogni che ti ritrovi a fare, sogni felici che diventano incubi…
C’è poco da scegliere frammezzo alle mele marce.
Smettila di fare il sapientone o quello che ne sai di tutto e di più. Il fatto è che non sei padrone esclusivo nemmeno delle tue verità o delle tue menzogne, giacché esse smettono di essere un tuo privilegio non appena t’imbatti in qualcuno che la pensa proprio come te.
Mi piacciono le persone forti, quelle che hanno il coraggio di ammettere la verità, non i codardi che si nascondono dietro dolci bugie.
La verità fa male, ci porta in una realtà non accettata dal cuore, ma. Viva nell’anima!
Parole e gesti di ribellione a camuffare animi spenti mossi dall’inerzia di un pensiero confezionato.