Luigi Pirandello – Verità e Menzogna
– “Io sono colei che mi si crede”. — “Ed ecco, o signori, come parla la verità! Siete contenti?” -.
– “Io sono colei che mi si crede”. — “Ed ecco, o signori, come parla la verità! Siete contenti?” -.
Più la persona a cui menti è importante, più la menzogna che le stai dicendo è grande.
Ci sono casi in cui è preferibile la dolcezza di una bugia alla cruda verità.
Mentire è girare intorno a se stessi senza ammetterlo.
La verità è involontariamente vanitosa, indossa abiti sgargianti agli occhi di chi la racconta, ma nessuno ne apprezza le nudità.
Non sopporto quelli che vogliono farsi grandi sulle spalle degli altri, che non hanno le palle di essere qualcuno basando il loro finto “io” sulla copia di qualcun altro.
“La verità” ha tante sfaccettature. Ha un impronta che si chiama calvario, lungo, difficoltoso e intriso di lebbra contagiosa. Ha un tempo che si chiama disposizione… e un’emozione che si chiama empatia. Molte volte viene frantumata in mille pezzi, da chi non conosce niente oltre ad arroganza ed egoismo. Ma la “verità” ha radici solide, può essere derisa, offesa, comprata, venduta, ma la sua natura non cambia, è alimentata dalla luce che la contraddistingue e non è come sua sorella (bugia). Lei ha gambe lunghissime che non conoscono la parola “difficoltà ed ostacoli”.