Luigi Pirandello – Verità e Menzogna
– “Io sono colei che mi si crede”. — “Ed ecco, o signori, come parla la verità! Siete contenti?” -.
– “Io sono colei che mi si crede”. — “Ed ecco, o signori, come parla la verità! Siete contenti?” -.
La verità sempre e comunque, anche se dovesse essere di quelle scomode di quelle che fanno male, o che faranno crollare tutti i tuo progetti non importa, ma meglio una verità che una mezza menzogna, chi ti ama davvero ha fiducia sempre, meglio sapere anche se magari non si capisce. Mai vivere nell’oscurità nel dubbio e nell’incertezza mai accontentarsi si finirà solo col soffrire da soli. Punto.
Richiuse il libro con violenza. Il suo vero nome probabilmente è Abendstein. Di certo l’SD è già sulle sue tracce. […] Questo libro, pensò Freiherr Reiss, è pericoloso. Se un bel mattino Abendsen venisse ritrovato appeso al soffitto, sarebbe una notizia confortante per chiunque si fosse fatto influenzare dal suo libro. Saremmo noi ad avere l’ultima parola. A redigere il poscritto.
Meglio parole dette che fanno male, che l’ipocrisia del non detto.
Una bugia è sempre, e solo, una bugia, anche quando credi di conoscerla solo tu! Ti corrode l’anima come un veleno, e nessun amore può sorgere e resistere su di essa, perché come un acido inesorabile deturpa tutto ciò che le è vicino!
La principale attrattiva del servizio militare è consistita e consisterà in questa obbligata e irreprensibile pigrizia.
La falsità urla la propria ragione d’essere inconfutabile. La verità sorride silenziosa ed aspetta cauta il proprio divenire.