Luigi Pirandello – Vita
Tempo, spazio: necessità. Sorte, fortuna, casi: trappole della vita. Volete essere? C’è questo.
Tempo, spazio: necessità. Sorte, fortuna, casi: trappole della vita. Volete essere? C’è questo.
Non è la morte che fa paura, ma è la vita con le sue fiabe e i suoi dolori che ci usura.
Non capiremo mai fino a che punto le persone possono essere vere, sincere fin quando non le viviamo. Anch’io sono stata ferita, ma una possibilità va data, sempre perché negarla è negare anche a se stessi la possibilità di esser felici. E la vita non ci presenta mai troppe occasioni.
Oggi giorno nessuno crede più nei sogni, sognare però non è vivere nell’oblio, né motivo di sentirsi illusi al cospetto della realtà e del mondo. Sognare è vivere, è illuminare la propria giornata di sole, è assaporare un desiderio che si ha nel cuore, è stare bene e trovare sempre una ragione per andare avanti.
Quando nelle tue parole c’è l’amarezza di cosa poteva essere.Quando nel tuo sguardo c’è il dolore di chi crede che non è così che doveva andare.Allora fermati, perché quello non sei tu.Guardati allo specchio e metti un sorriso sul tuo volto, perché sei tu che mi hai insegnato che la vita va vissuta, no rimpianta.
Dicono di me talmente tante cose che ho perso il conto, ma so che non è quello che si dice che conta, ma quello che si è. So che non sono le parole a fare la differenza ma i fatti e le dimostrazioni. E io a chi volevo e a chi per me meritava chi sono e cosa valgo credo di averlo dimostrato. Il resto può pure continuare a parlare.
Non fuggiamo dalla sofferenza. Quando ci riguarda direttamente, la croce è ormai nostra. Quando interessa gli altri, abbiamo due possibilità: voltarci e andare via, oppure, mettere le braccia sotto di essa, ed alleviare seppur di poco la sofferenza a chi la sta portando. Se possiamo, aiutiamo a trascinare questa croce: è l’unico modo per avvicinarci al Cielo.