Luigi Tenco – Stati d’Animo
Sono fuori di me e sto in pensiero perché non mi vedo tornare.
Sono fuori di me e sto in pensiero perché non mi vedo tornare.
Quanto ci piace far finta di essere buoni.
Se la sensibilità fosse uno strumento per molta gente sarebbe un violino senza corde perché esse vibrano soltanto nell’animo di un cuore grande.
Chiamala “freddezza” questo mio essere un po’ distante. Chiamala “presunzione” questo mio essere sicura di me. Chiamala “prepotenza” questo mio essere schietta, diretta e sincera. Chiamala come vuoi questa mia personalità, additala e giudicala se vuoi. Però poi “evitala”! Evitala, perché questa persona non sa essere diversa da ciò che è. Lei non sa riempirti di dolcezza se non le sei arrivato al cuore, lei non sa tremare davanti a te se sa di essere al tuo pari, lei non sa mentirti, dirti ciò che vuoi sentirti dire se non è ciò che pensa veramente.
Non capivo se mi facesse male di più la sua totale assenza o la sua presenza assente.
Volevamo giubilare assieme, invece siamo stati giubilati.
Il mio difetto? Rifletto su tutto. Penso, penso e ripenso troppo!