Luis Lopez – Comportamento
Farsi del male perché ci si vuole bene.
Farsi del male perché ci si vuole bene.
Prendersi gioco dei sentimenti di una persona, equivale ad umiliare se stessi prima che l’altro.
Non ho mai bevuto gin-martini, moijto o vodke-redbull, per darmi un tono, ne tantomeno, per finire nel paese delle meraviglie. Lo facevo per la spensieratezza: problemi, sentimenti, sensazioni e affetti venivano schermati, sentendomi subito meglio. Nessuna soluzione, solo buone scuse. Poi, il risveglio: il fottuto cerchio alla testa che non ti abbandona mai, la sensazione lampante, di aver passato la serata, seduto su una sedia a dondolo, avanti e indietro, ma sempre fermo nello stesso punto, e la certezza, di aver perso ancora tempo.
Sicuramente non sono quella perfetta, quella che non sbaglia mai, ma quello di cui sono certa è che i miei errori e le mie imperfezioni le ammetto, non dò mai la colpa a nessuno delle conseguenze delle mie azioni, e per questo non sopporto chi tenta di mettermi in mezzo ai loro di errori o di farmi sentire in colpa per cose che non ho fatto.
Il passato pesa di troppe cose che non servono più, si viaggia più leggeri se si tiene solo il passato migliore. Non il più felice. Semplicemente quello che ci fa migliori.
Non bisogna essere invisibili per passare inosservati. E non bisogna morire per essere fantasmi.
Poi si vedrà in che rovina cadrà.