Luis Sepúlveda – Società
La più grande espressione culturale di un popolo è il suo ordinamento: noi fummo un popolo molto colto perchè il nostro ordinamento, poliedrico, pluralista, a volte dolcemente anarchico, ci orientava verso la vita.
La più grande espressione culturale di un popolo è il suo ordinamento: noi fummo un popolo molto colto perchè il nostro ordinamento, poliedrico, pluralista, a volte dolcemente anarchico, ci orientava verso la vita.
È veramente difficile tollerare quelle mancanze di rispetto perpetrate nei confronti di qualsiasi individuo quando oltretutto lo scopo è quello di umiliare e deridere.
Hanno colpa i nostri silenzi, come le troppe parole, è una colpa lo stare fermi e lo è il muoversi troppo. Abbiamo colpa noi. Ma la colpa più grave, quasi un reato è soprattutto l’essere un moderato, essere ragionevole, avere il senso della misura.
Noi non conosciamo le persone quando vengono da noi; dobbiamo andare noi da loro per sapere quel che sono.
Si dice che il matrimonio è la tomba dell’amore, lo stato incapace è la tomba della democrazia, la giustizia che non funziona è la tomba del diritto, la religione cieca ed imposta è la tomba della fede, l’ignoranza è la tomba del progresso, in italia i fabbricanti di tombe e bare fanno sicuramente grossi affari.
L’Italia è la patria dei diritti per i furbi, e dei doveri per gli onesti.
Ahimè, nonostante sembri impossibile, esistono al mondo cose e persone invisibili. Sono tutte quelle cose, tutte quelle persone che fingiamo di non vedere.