Luna Del Grande – Tempi Moderni
Non fare mai “patti” con il diavolo, soprattutto se è “donna”. Bruciare nel suo “inferno” è un attimo.
Non fare mai “patti” con il diavolo, soprattutto se è “donna”. Bruciare nel suo “inferno” è un attimo.
Non è una vita di merda e non è un mondo di merda. Pensa cosa sarebbe questo pianeta senza noi… un Paradiso! Quindi, amico mio, mi spiace dirtelo… ma siamo noi la merda.
Arrendersi per paura di perdere è lo stile di tanti. Provarci anche a costo di rimetterci è un lusso che dovremmo concederci tutti.
Abbiamo tutto, non ci manca niente, abbiamo una casa, acqua, luce, gas, cibo in abbondanza, riscaldamenti, macchina, abbiamo tutti in confort, computer a volontà, ma dietro tutta questa grande apparenza di benessere in realtà si nasconde una grande sofferenza!
La massa è fatta di sole sfumature. Senza contorni netti è moribonda mole puntiforme in movimento. Con questa ottica non si scorge altro che un continuo sfavillare lontano di gesti che indicano la vita, il suo continuo apparire deformato e di sfuggita. Questa è l’ottica della lontananza necessaria alla grandezza della massa, che spinge fuori e in alto a conferma dei suoi contorni finali, informi, sfilacciati. La vita che appare tra queste righe grigie è pura sostanza contratta. Una sostanza dalla pelle troppo spessa per secoli di formalizzazioni divenute aria e formalismi, la cui essenza pura però si svolge, ancora e fortuitamente, in una definizione di sé con la potenza di un simbolo sepolto e illuminato dai suoi scatti ad esistere.
Viviamo in un’epoca fatta di poche certezze, tanti sogni, poca convinzione e molta arroganza. Non esistono più scintille dalle quali scatenare i sacri fuochi del cambiamento collettivo.
L’assurdo nasce dal confronto fra la domanda dell’uomo e l’irragionevole silenzio del mondo.