Luna Del Grande – Uomini & Donne
Non chiamarmi “complicata”, chiamami “donna”. È ciò che sono.
Non chiamarmi “complicata”, chiamami “donna”. È ciò che sono.
Così ostinato la fissai, che il mio sguardo attirò il suo.
A me non serve un uomo dai modi gentili e dal sorriso falso. Io vorrei un uomo di quelli che ti stanno accanto, di quelli che ti dicono “andrà tutto bene perché insieme si supera tutto”, quello che in te vede la sua anima, la sua compagna, la sua amante e no la sua “magra consolazione”.
Il corpo della donna non serve per essere usato, ma va rispettato e amato, così come la sua anima.
Forse stanche, deluse e spaventate. Forse dubbiose, titubanti e diffidenti. Noi che come donne non abbiamo mai un emotività stabile, noi che dalle lacrime passiamo ad un sorriso e viceversa. Noi che siamo rabbia e dolcezza, decisione e insicurezza allo stesso tempo. Noi che anche con milioni di paure troviamo sempre quella forza che ci spinge ad avere il coraggio di dire e di fare. Noi che malgrado le bastonate, le botte e le ferite continuiamo a camminare fiere e a testa alta.
Sai cosa frega noi donne? Quella maledetta voglia di seguire il cuore e mai la testa!
Le donne: mi piacevano i colori dei loro vestiti; il loro modo di camminare; l’espressione crudele di certe facce; qualche volta la bellezza quasi pura di altre, completamente e deliziosamente femminili. Ci fregavano sempre, le donne, pensavano a noi, si concentravano, studiavano, decidevano se prenderci, scartarci, cambiarci, ucciderci o semplicemente lasciarci. Alla fine non aveva molta importanza; qualunque cosa facessero, finivamo soli e picchiati nel cervello.